Domenica, 24 settembre 2017 - ORE:00:58

3° Giornata Serie A: sempre più Juve, ma Lazio e Napoli non mollano


Neanche la sosta dovuta alle nazionali ha cambiato il copione di questa Serie A. Sono 3 le vittorie consecutive per Juventus, Napoli, Lazio e Sampdoria (a quota 8 per il punto di penalizzazione). Il Milan conferma le impressioni della prima di campionato, perdendo in casa senza proporre gioco e provocando le proteste del pubblico. Ride invece l’altra sponda di Milano, con l’Inter che torna vittoriosa da Torino dopo la sconfitta con la Roma. La squadra capitolina invece fa harakiri in casa contro il Bologna, facendosi riprendere il vantaggio 2-0 con Diamanti e una doppietta di Gilardino. Rivediamo tutto partendo dagli anticipi del sabato.

PALERMO-CAGLIARI: Pareggio pesante quello di Palermo (1-1), che provoca l’esonero del tecnico Sannino. La partita viene dominata dai sardi, che però subiscono il gol del vantaggio con un preciso diagonale di Rios (41′). Nel secondo tempo il Palermo è tutto chiuso dietro a difendere un pareggio, che però arriva al minuto 88 quando Sau mette dentro la respinta corta di Uijkani dopo il tiro di Pinilla. In serata poi la decisione dl presidente rosanero di esonerare il tecnico e chiamare al suo posto Gasperini.

MILAN-ATALANTA: Il Milan esce ancora sconfitto, così come l’Inter, da San Siro. Dopo l’1-0 con la Sampdoria arriva un altro 1-0, questa volta con l’Atalanta. La squadra di Colantuono si presenta con una grande organizzazione di gioco e voglia di lottare. La partita è sempre nelle mani dei bergamaschi, con il Milan che ci prova solo nel finale, dopo il vantaggio di Cigarini (64′) con potente tiro sul secondo palo.Per il lobardi le uniche note liete sono El Sharawii e De Jong, mentre il resto di centrocampo e attacco sono sembrati fuori tempo e fuori condizione.

GENOA-JUVENTUS: La Juventus non si ferma e raggiunge il 43° risultato utile consecutivo, anche se il risultato finale di 1-3 non riproduce con fedeltà l’andamento della partita, che ha visto il Genoa dominare per tutto il primo tempo. La partita si apre proprio con la squadra di casa, che ha al minuto 8 una grande occasione con Immobile, che però sbaglia davanti al mostro sacro Buffon. Molto meglio al 18°, quando riesce ad insaccare colpendo il palo interno. Il primo tempo si conclude con altre 2 grandi occasioni nei piedi di Borriello. Nel secondo tempo invece solo Juventus, che pareggia con Giaccherini (61′), passa in vantaggiosu rigore con Vucinic (78′) e la chiude con Asamoah (84′).

CHIEVO-LAZIO: La Lazio, dopo le 2 vittorie in altrettante partite, si presenta al Bentegodi con un ritrovato Hernanes e il vento in poppa. La partita delle 12:30 non presentava novità all’occorrenza, e così è stato. La Lazio trionfa 3-1 con una doppietta del Profeta (5′ e 73′) e gol del solito Klose (37′), lasciando al Chievo il gol della bandiera con il rigore di Pellissier al minuto 83′ per fallo di mano

NAPOLI-PARMA: E’ un grande Napoli quello del San Paolo, che distrugge il Parma 3-1 e si propone come la più agguerrita concorrente al titolo (ma soprattutto come la più probabile anti-juve). I partenopei passano subito in vantaggio al 3° con il rigore procurato da Pandev (atterrato da Mirante) e siglato da Cavani, al primo centro stagionale. Il primo tempo è tutto di marca azzurra, con azioni veloci e insistenti, culminate con la rete di Pandev al minuto 39. Il Parma però prima del riposo prova a riaprire i giochi con il colpo di testa di Parolo (44′), lasciando uno spiraglio per i suoi in vista della seconda frazione. Spiraglio che si chiude sotto gli incessanti colpi degli uomini di Mazzarri, che riescono a trovare la terza rete con Insigne (77′).

ROMA-BOLOGNA: E’ una Roma in stile Luis Enrique quella dell’Olimpico, che fa e disfa alla velocità della luce. Prima l’uno-due firmato da Florenzi (tap-in di testa a porta vuota dopo il palo di Totti) e Lamela, con grandi protesta per un giocatore a terra. Poi la reazione del Bologna, che segna 2 gol al 72° e 73° con Gilardino e Diamanti e riesce addirittura a vincere al minuto 91, quando sempre Gilardino raccoglie la palla dopo l’errore di Burdisso e Stekelemburg, che si scontrano fra loro e lasciano la palla all’attacante ex-Genoa. Per la squadra capitolina quindi una battuta d’arresto dopo la convincente prestazione in terra lombarda, anche se il futuro sembra più che roseo.

FIORENTINA-CATANIA: La Fiorentina vince 2-0 in casa, grazie al solito Jovetic e al redivivo Toni, e si piazza a quota 6 punti insieme all’Inter. La partita al Franchi è stata molto divertente per i tifosi toscani, che hanno ammirato le giocate del loro Top Player: per lui un preciso sinistro sul primo palo al 43° che fredda Andujar e un assist al bacio per Toni che la mette dentro a porta vuota (65′). dopo il 2-0 i siciliani provano una mini-reazione, ma niente che possa impensierire i guantoni di Viviano.

PESCARA-SAMPDORIA: La squadra di Ferrara sembra sempre più la Cenerentola del campionato, viste le grandi prestazioni e la vittoria contro il Pescara, che si va ad aggiungere a quelle contro Milan e Siena. La squadra di Stroppa invece ha bisogno di trovare la quadratura del cerchio, perché i numeri non sono confortanti: dopo 3 partite ha collezionato 3 sconfitte, con 9 gol subiti (3 a partita) e 2 segnati. Anche quest’oggi è stata una prestazione opaca quella dei padroni di casa, che hanno dovuto sempre cercare di recuperare. La partita infatti è stata subito in salita, visti i gol di Maxi Lopes ed Estigarribia (31′ e 60′). dopo il 2-0 la reazione del Pescara ha portato al gol di Celik (74), con le distanze ancora allungate 2 minuti dopo grazie alla rete del solito Maxi Lopez. Solo per le statistiche il gol nei minuti di recupero per Caprari, che fissa il risultato sul 2-3.

SIENA-UDINESE: Lo scontro tra Siena e Udinese, conclusasi 2-2, è una partita a due facce: quella prima dell’espulsione di Lazzari e quella dopo. La partita prima dell’espulsione del bianconero viene dominata dagli uomini di Guidolin, grazie alla rete di Basta (gol della domenica per il biondo centrocampista) al 3° e al raddoppio due minuti più tardi firmato Di Natale su assist del solito Basta. Dopo l’espulsione del centrocampista per somma di ammonizioni (molto fiscale la seconda, quasi esagerata) al minuto 52, il Siena raccoglie le forze e segna prima con un gran colpo di testa di Calaiò (70′) e poi con il rigore di Ze Eduardo dopo l’atterramento da parte di Domizzi. La palla, calciata dall’attaccante di casa al 77°, si spegne all’incrocio dei pali e sancisce il pareggio tra toscani e friulani.

TORINO-INTER: L’Inter si riprende dopo la batosta romana e riesce a vincere per 2-0 ai danni dei granata di Ventura, che compiono una buona prestazione grazie a Bianchi ed Ogbonna. Il primo tempo ha come unici scossoni la rete di Milito da 35 metri che porta l’inter in vantaggio (13′) e la punizione al veleno di Sneijder ben parata da Gillet. Nel secondo tempo il Torino ci prova e va vicino al pareggio prima con Bianchi e poi con Meggiorini. L’Inter però mantiene il vantaggio e la calma, riuscendo a raddoppiare grazie a due nuovi entrati: Ricky Alvarez, che serve l’assist, e Cassano che rifinisce e segna il suo gol numero 6 ai granata. Al minuto 93 arriva il triplice fischio, che conclude la terza giornata della Serie A 2012-2013.



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