Lunedi, 25 settembre 2017 - ORE:04:39

7° Giornata: vincono tutte le prime cinque, cade il Milan


Una settima giornata di campionato di serie a che vede al comando Juventus e Napoli a pari punti (19), seguiti da Lazio e Inter a 15 punti, Roma, Fiorentina e Catania a 11. Milan in crisi a soli 7 punti dopo la prime sette giornate.

CHIEVO-SAMPDORIA= La squadra genovese, dopo il brillante inizio di stagione, perde a Verona per 2-1 con un gol di Di Michele al minuto 88. La partita, iniziata con un sostanziale equilibrio tra gli undici in campo, si sblocca sul finire del primo tempo con la rete di Thereau (45′) che supera due uomini e insacca dopo la finta sul portiere. Nel secondo tempo la Sampdoria ha cercato di controbattere sul piano del gioco, riuscendo a raggungere il meritato pareggio con una punizione magistrale di Maresca (61′). Gli ultimi minuti sono stati poi un susseguirsi di occasioni da una parte e dall’altra, con la vittoria che viene centrata grazie al tiro di Di Michele che non viene parato da Romero. In generale abbiamo visto un Chievo che si rialza dopo le recenti sconfitte e l’arrivo del neo-allenatore Corini, mentre la Sampdoria nonn esce sicuramente ridimensionata e può sorridere vedendo la classifica.

GENOA-PALERMO= L’anticipo delle 20:45 vedeva di fronte la seconda squadra di Genova a scendere in campo in questa giornata e la squadra siciliana, con il risultato finale che si è fermato sull’1-1, con nessuna delle due squadre che è riuscita a trovare lo scatto vincente per la vittoria. La partita ha visto le reti di Giorgi (14′) con un gran colpo di testa e di Borriello (52′), che ha sfruttato la prima occasione utile dopo i molti sbagli sottoporta di Immobile.

ROMA-ATALANTA=Zeman, dopo l’unica vittoria con l’Inter, riesce a centrare la prima vittoria casalinga per 2-0 (l’altra è arrivata a tavolino contro il Cagliari in trasferta) contro un Atalanta che veniva dalla sconcertante sconfitta per 1-5 in casa contro il Torino. La partita è stata per larghi tratti incerta, con la prima mezz’ora che ha visto la sqaudra in trasferta attaccare con maggiore foga ed arrivare al tiro con Denis in 2 occasioni; a risolvere la situazione ci ha poi pensato Totti, che ha scucchiato in area per l’accorrente Lamela, che ha segnato il più facile dei gol al minuto 30. Il secondo tempo ha invece visto 2 occasioni fondamentali: il gol annullato a Denis per fuorigioco (inesistente) con il risultato sempre sull’ 1-0 e infine il gol che ha chiuso la partita di Bradley (63′).

CATANIA-PARMA= La partita tra la squadra siciliana e quella parmense durata solo 3 minuti, il tempo necessario a Gomez per siglare la prima rete e mettere la gara in discesa. Tutto il resto della gara è stato poi un controllo da parte del Catania, che raddoppia nei minuti finali con Bergessio.

FIORENTINA-BOLOGNA=Grande prestazione della viola, che domina sul campo di casa dopo la sconfitta a San Siro e batte per 1-0 un Bologna parso troppo appagato dopo la grande vittoria contro il Catania targata Alberto Gilardino. La partita di oggi si è subito messa in discesa per la Fiorentina, che ha seganto al minuto 7 con un tocco sottoporta di Jovetic e ha poi avuto diverse palle gol non sfruttate per colpa di imprecisione o sfortuna. Da registare anche una rete di Toni annullata per un fuorigioco a dir poco millimentrico. Nel Bologna l’unica nota lieta è stata Diamanti, tartassato dai centrocampisti avversari, che non trovavano altro modo per fermarlo. Impressionanti le sue punizioni da 30 metri.

PESCARA-LAZIO=La squadra marchigiana, dopo le recenti prestazioni, torna a prendere 3 gol senza segnarne alcuno. Questa volta la squadra fortunata è stata la Lazio, che è riuscita a segnare tutte le reti in 35 minuti con una magistrale punizione di Hernanes e una doppietta di Klose. Il Pescara non è neanche sceso in campo, consapevole di non poter recuperare la partita e di doversi giocare i punti salvezza in altri campi.

SIENA-JUVENTUS=La squadra campione d’Italia esce dal campo toscano con un risultato positivo (1-2) ma anche con una grande paura per una vittoria raggiunta soltanto nel finale grazie alla rete di Marchisio (88′). Grande la prestazione del Siena, che non si è lasciato intimidire dalla caratura dell’avversario e dall’espulsione del proprio allenatore nel primo tempo, riuscendo prima a pareggiare il vantaggio iniziale bianconero firmato dalla punizione di Pirlo (14′) con un colpo di testa di Calaiò dopo una grande azione di Angelo. Nel secondo tempo si è vista una sola squadra in campo, che ha trovato il meritato vantaggio proprio sul finire di partita. In vista del big match del 20 Ottobre contro il Napoli la squadra piemontese sembra però meno imbattibile di quando ha asfaltato la Roma, rimanendo comunque la principale favorita per la vittoria finale.

TORINO-CAGLIARI=Dopo la vittoria del neo-allenatore Corini con il Chievo arriva anche la vittoria dell’altro neo-allenatore Lopez con il suo Cagliari per 0-1. A decidere la partita è stato il rigore assegnato ai sardi nel secondo tempo per fallo di mano di Glik e siglato da Nenè. Il Torino non riesce quindi a dare un seguito alla grande vittoria di Bergamo, registrando un passo indietro importante anche in chiave salvezza.

NAPOLI-UDINESE=Esce vittorioso dal terreno di casa un Napoli che con il 2-1 di oggi si proietta sempre più in ottica scudetto, trovandosi prima a pari punti con la Juventus. La partita ha visto prima il vantaggio partenopeo con Hamsik (30′), poi il pareggio di Pinzi (43′) e infine il gol del vantaggio con Pandev all’ultimo minuto del primo tempo. Il secondo tempo è scena di una serie di occasioni da una parte e dall’altra, senza nessun cambiamento sul tabellino dei marcatori.

MILAN-INTER=Il 157° derby della Madonnina ha visto vincitore l’Inter per 1-0 dopo una partita tirata e condizionata dalle decisioni dell’arbitro. Il vantaggio dei nerazzurri arriva dopo soli 3 minuti con il colpo di testa di su punizione, dopo la mezza uscita di Abbiati che lascia la porta sguarnita. Dopo soli 2 minuti l’Inter ha subito la possibilità di raddoppiare, quando Milito sfrutta l’involontario assist di Abbiati ma per 2 volte non riesce a concludere. Dopo questa palla gol è il Milan a prendere in mano il gioco e tentare più volte la via del pareggio, trovandolo anche con Montolivo, con il gol che viene annullato per un presunto fallo di Emanuelson su Handanovic. Il secondo tempo invece viene viziato dall’espulsione di Nagatomo (48′), mostrandoci 45 minuti di attacco milanista senza sosta e senza una vera ombra di gioco. Alla fine le occasioni per il Milan si possono contare sulle dita di una mano, mentre l’inter può gioire per gli 8 punti di vantaggio sui cugini in 7 partite e il secondo posto insieme alla Lazio.



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