Giovedi, 21 settembre 2017 - ORE:21:23

Ancora un pari per L’Italia. E adesso rischiamo.


Poznan: 45’ che rischiano di pregiudicare prematuramente il cammino dei nostri azzurri nel percorso europeo di Polonia e Ucraina; sono quelli intensi e palpitanti del secondo tempo di Italia- Croazia, match valevole per la seconda giornata del gruppo C, quelli di un incontro che si conferma tabù da ormai ottant’anni per la nostra nazionale.

Dopo una prima frazione di gara disputata su buoni ritmi e con ottimi spunti di gioco, gli azzurri sono calati vistosamente e inspiegabilmente nella ripresa, sia sul piano fisico, sia soprattutto su quello mentale, fino al limite dell’impalpabilità nell’ultima mezz’ora di gioco.

L’evidente involuzione palesata dai nostri, a tratti irriconoscibili, ha generato un’improduttività in fase realizzativa che inizia a farsi preoccupante. Gli avanti azzurri costruiscono occasioni importanti con Balotelli e Marchisio ma spesso non concretizzano quanto prodotto. E così, ancora una volta, serve una grande invenzione, nelle ultime fasi del primo tempo, di Andrea Pirlo che su calcio piazzato dal limite dell’area sblocca la situazione.

La Croazia però non si scompone e tenta di rispondere con efficacia ai nostri tentativi di attacco, che con il trascorrere dei minuti si fanno sempre più flebili. Al 72’ Mandzukic sfrutta l’indecisione di Chiellini in difesa e firma il pareggio per i suoi con una conclusione che non lascia scampo a Buffon.

Il finale di gara non regala più emozioni salienti, ma solo forti palpitazioni per i tifosi di entrambe le squadre. Ci pensa anche l’arbitro Webb, mal assistito dal guardalinee, a complicarci la situazione, segnalando almeno due fuorigioco inesistenti. A Poznan finisce ancora 1-1.

Per i ragazzi di Prandelli questa volta il pareggio ha più il sapore di un’occasione sfumata e adesso gli azzurri temono il ripresentarsi della beffa subita ad Euro 2004, quando un pareggio per 2-2 tra Danimarca e Svezia bastò per elimiare dalla competizione gli azzurri di mister Trapattoni, oggi alla giuda dell’Irlanda, nostro prossimo avversario.

Spagna e Croazia nell’ultimo turno del raggruppamento potrebbero, infatti, accontentarsi di un pareggio per mettere fuori gioco l’Italia, ma il ct degli iberici Del Bosche ha chiarito espressamente che non intenderà prestarsi a degli “sporchi giochetti” di combine sportiva che renderebbero alquanto discutibile la credibilità di questa manifestazione.

L’Italia, dal canto suo, non può più rimandare l’appuntamento con la vittoria nell’ultima partita del girone contro l’Irlanda se vuole accedere ai quarti.
Il Trap oggi è un nostro avversario. Che non cambi, dunque, qualcosa in questa occasione?



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