Domenica, 22 ottobre 2017 - ORE:06:39

Bomber: l’Europa da una parte, Spagna dall’altra. Gli iberici con Messi e Ronaldo esulano da ogni statistica


La Serie A è partita come mai era accaduto prima, con quasi tutti i bomber più attesi che si sono confermati tali. Le triplette di Dybala, le doppiette di Icardi e Dzeko, un Mertens che si conferma sempre più centravanti e Belotti-Immobile capaci di far sognare gli azzurri ai prossimi Mondiali, playoff permettendo. Il solo incapace di mantenere i livelli degli scorsi anni è Higuain, a quota due, ma soprattutto con un rendimento molto deludente.

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Higuain, nulla è perduto

Anche per l’ex Napoli però nulla è perduto, in ottica classifica cannonieri, lo dice la storia. Secondo le statistiche raccolte da un accurato studio di Bwin, sono più influenti le ultime cinque giornate, rispetto alle prime ai fini della vittoria nella graduatoria dei cannonieri. È addirittura possibile, in 1 caso su 9, diventare cannoniere principe senza segnare nelle prime quattro partite: negli ultimi dieci anni è accaduto a Suarez ed Ibrahimovic.

Lo studio vuol rilevare come sia possibile tracciare ad oggi una media necessaria per lottare nella classifica capocannonieri, sulla base delle realizzazioni sin qui messe in rete. Dybala ed Icardi sono ovviamente i favoriti, sia alla vigilia della Serie A che alla luce di quanto mostrato sino ad oggi: in Italia, così come nel resto d’Europa, per vincere la particolare classifica è necessario segnare 18-19 reti entro metà stagione. Esclusa la Spagna, una precisazione d’obbligo ogni qual volta snoccioliamo tali statistiche.

Il motivo è presto spiegato, risponde ai nomi di Messi e Ronaldo. I due hanno incredibilmente alzato la media delle reti necessarie per laurearsi capocannoniere nella Liga, superando in due casi addirittura i 40 gol: mentre, solo in un caso, nell’ultima decade per vincere questa classifica sono stati necessari meno di 30 gol.

Partenze diesel

Succede anche che vengano premiate le partenze diesel ed alcuni casi sono eclatanti, sebbene non sufficienti per essere i n.1 dei bomber: basti pensare a Van Persie con l’Arsenal, capace di segnare 18 reti, dopo non averlo fatto per 20 giornate intere. Andando indietro negli anni, parecchi, basta ricordarsi di Crespo al Parma ed Ancelotti, che continuò a dargli fiducia senza aver segnato sino a metà gennaio: avrebbe avuto ragione.

Ecco dunque che persino Higuain può sperare di vincere nuovamente la classifica dei cannonieri, dopo averlo fatto due anni fa col Napoli: il problema principale dell’argentino sembra però essere lo stato di forma, fisico soprattutto, che potrebbe fortemente influenzare il corso della sua stagione. E quello della Juventus.

L’ultima nota interessante è fornita dalla Premier League, che si conferma campionato più equilibrato e livellato (vero l’alto) del mondo: qui per laurearsi capocannoniere occorre avere una media di soli 13 gol, a metà stagione.



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