Domenica, 23 luglio 2017 - ORE:06:42

Champions League: Milan-Barcellona, “scivolando” verso le semifinali



Si conclude a reti inviolate la super sfida a S. Siro tra Milan e Barcellona, valevole per l’andata dei quarti di Champions League.

Il confronto andato in scena ieri sera sull’umido prato del Meazza ha restituito tutto il fascino di quella primaverile notte europea che a Milano non si registrava dal “lontano” 2007, l’anno dell’ultimo, e più importante, trofeo continentale vinto dai rossoneri.

A suonare la carica ci hanno pensato i quasi 83 mila sugli spalti ,di cui circa 3000 arrivati dalla Spagna, che infiammando l’atmosfera già carica di tensioni alla vigilia, sono stati la cornice perfetta per il più importante appuntamento calcistico della stagione a livello mondiale.

Il match, altamente spettacolare e ricco di contenuti tecnici, ha visto i grandi interpreti in grado di non tradire le aspettative di milioni di appassionati.

I rossoneri hanno affrontato per la terza volta in questa stagione di Champions gli indiscussi campioni blaugrana di Bep Guardiola. Le due squadre si erano già incrociate nelle due gare della fase a gironi. Dopo il 2-2 dell’andata al Camp Nou, palcoscenico che il Milan tornerà a calcare tra appena 5 giorni, il Barca si era imposto a Milano per 3 a 2, in una partita degna di rimanere negli annali della storia del calcio europeo e mondiale.

Ieri sera le emozioni non sono certo mancate, sebbene non ci sia stato il guizzo decisivo sotto porta, l’unghiata che avrebbe spostato gli equilibri della qualificazione da una parte o dall’altra. Il merito va soprattutto ad un Milan bravo nel restare compatto, equilibrato in difesa e anche graffiante davanti. La squadra di Mister Allegri ha contenuto efficacemente le frequenti folate dei catalani tenendo sempre altissima la guardia, e riuscendo così a spezzare abilmente la fittissima ragnatela di passaggi del Barca, come di consueto manovriero e con un possesso palla dalle percentuali imbarazzanti per gli avversari.

Il predominio territoriale palese, ma anche sterile da parte dei ragazzi di Guardiola ha permesso ai rossoneri di prendere coraggio con il passare dei minuti e di impostare ,quindi, diversamente la partita sul piano tattico.

Il Milan parte forte in avvio. Nel primo quarto d’ora sono almeno un paio le opportunità nitide create dai padroni di casa per centrare lo specchio della porta , ma sia Boateng, servito da un ispirato Seedorf, che Robihno su sponda di testa di Ibrahimovic vanificano quanto prodotto per tentare di affacciarsi minacciosamente dalle parti di Victor Valdes . Il Barcellona risponde con Messi al 9’. Tiro velenoso della “pulce”, Abbiati non trattiene, e Bonera si rifugia in corner. Dopo pochi giri di lancetta è ancora il Milan a farsi vedere con pericolosità negli ultimi 16 metri. Seedorf serve splendidamente Ibrahimovic che tutto solo in area, smarrisce il suo proverbiale killer instinct depositando la conclusione tra le braccia dell’estremo difensore ospite. Le occasioni targate milan scuotono il Barcellona che si getta in avanti e cerca di spaventare la retroguardia rossonera fino ad allora poco impegnata. La crescita degli spagnoli è evidente e appare, come spesso capita, quasi inesorabile. Xavi si incunea tra le maglie milaniste, duetta con Messi al limite dell’area e in uno spazio ristrettissimo lascia partire un tiro sporco che Abbiati disinnesca con prontezza. La partita comincia ad assumere forti tinte azulgrana e prima del finale di frazione, la porta rossonera è ancora salva dalla capitolazione grazie al provvidenziale ripiegamento difensivo di Antonini che stoppa in scivolata il tentativo di tapin di Alexis Sanchez, lanciato verso il possibile vantaggio.

Nella ripresa, per il Milan, spazio ad El Sharawi che rileva uno spento Robihno, mentre Emanuelson prenderà il posto di un encomiabile Boateng. I rossoneri rinfrancati dalle sostituzioni che portano forze fresche a disposizione degli uomini di Allegri, cercano di riproporsi in avanti con più convinzione riuscendo ad alzare nuovamente il baricentro.

Tuttavia sono le avanzate del Barcellona, quelle più insidiose. Ci prova due volte il giovane Tello, subentrato ad Iniesta nel secondo tempo, a spaventare ancora S.Siro ma il castello dei sogni qualificazione rimane intatto per il Milan. I padroni di casa conservano uno 0-0 sofferto, difficilissimo da difendere la prossima settimana in Spagna, ma pur sempre un risultato prezioso in virtù dell’imbattibilità difensiva nei 90 minuti dei rossoneri.

Il Barcellona, dal canto suo, recrimina per un episodio dubbio in area di rigore che nel primo tempo ha visto Sanchez cadere a terra dopo un contatto con Abbiati ed il tecnico dei blaugrana a fine partita commenta: “Il campo era troppo scivoloso, ci ha svantaggiati!”

Tutto è rimandato, dunque, alla sfida del Camp Nou di martedì 3 aprile. Intanto continua la marcia di avvicinamento alla Coppa dalle grandi orecchie e, come da pronostico, il tabellone delle semifinali si sta delineando, indicando come protagoniste le migliori squadre del continente, compresi i tedeschi del Bayern Monaco che cullano il sogno la finale in casa, e che si sono imposti sul campo del Marsiglia, con le reti del solito Mario Gomez, e di Robben.



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