Domenica, 19 novembre 2017 - ORE:22:13

Europa League: l’Italia c’è


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Le qualificazioni alla fase a gironi dell’Europa League sono andate bene per l’Italia, che è riuscita a far qualificare entrambe le squadre impegnate nei preliminari alla fase a gironi. Andiamo a vedere insieme come sono andate le partite di ritorno.

INTER, QUALIFICAZIONE COL BRIVIDO. Per l’Inter la sfida di ritorno in casa contro i rumeni del Vaslui si presentava facile, visto lo 0-2 dell’andata firmato dalla coppia Cambiasso-Palacio. Ma la partita alla fine si è rivelata molto simile al ritorno del preliminare con l’Haijduk, in cui i nerazzurri avevano perso per 0-2 in casa, riuscendo a qualificarsi solo grazie allo 0-3 dell’andata. La cronaca della gara ci parla di un equilibrio stabile tra le due formazioni fino al minuto 33, quando dopo un lancio in profondità Antal si ritrova tutto solo davanti a Castellazzi che lo atterra. Rigore ed espulsione, con conseguente entrata di Belec al posto di Cassano. L’Inter, sotto di un uomo e con una partita da gestire, riesce a mantenere i nervi saldi fino alla fine del primo tempo.

Nell’intervallo Stramaccioni sostituisce Samuel con Guarin, che si dimostra subito in gran forma andando a formare una diga in mezzo al campo con Cambiasso, con Coutinho e Zanetti sulle fasce e il solo Palacio davanti. L’azione del pareggio (31′) nasce proprio dalla testa del colombiano da un calcio d’angolo del Vaslui. Dopo il colpo di testa la palla finisce sui piedi di Coutinho, che si invola verso la porta e serve in profondità Palacio, che mantiene il sangue freddo e non sbaglia. A questo punto la situazione sembra volgere a favore dell’Inter, che però si mette come suo solito i panni della “pazza” e rimette in gara il Vaslui al 34′, quando Varela segna di testa da calcio d’angolo dopo l’uscita a vuoto di Belec.

Gli ultimi dieci minuti sono palpitanti, con cross che arrivano da tutte le parti e un clima in stile Fort Apache. A mettere fine a questa situazione ci pensa ancora Guarin, che prende palla nel recupero e scarica una cannonata in porta dopo aver saltato in velocità due difensori. Per l’Inter come sempre quindi una gran fatica per centrare la qualificazione, lasciando il rammarico di una partita che poteva essere gestita meglio, risparmiando energie in vista del big match di domenica contro la Roma.

LA LAZIO ABBATTE IL MURA. Molto più semplice il discorso qualificazione per la Lazio, che dopo lo 0-2 dell’andata segna 3 gol con con un ispirato Kozak (30′ e 55′) e Zarate (42′). All’inizio di serata l’interesse maggiore non è per la partita ma per la panchina della Lazio, che visto l’ampio turnover di Petkovic può contare su Marchetti, Konko, Candreva, Ledesma, Mauri e Klose. Al notevole distacco tecnico si unisce poi l’incomprensibile comportamento del Mura, che si ostina in un catenaccio inutile e dopo 42 minuti si trova già sotto di 2 gol.

Per la Lazio quindi solo un’occasione per scaldare i motori in vista del Palermo domenica, mentre per il Mura un’occasione persa per dimostrare il proprio valore. Il gol allo scadere del Mura con Tranver (88′) non fa che rendere ancora più amara la pillola per gli sloveni, senza scalfire l’ampio sorriso di Petkovic.

SORTEGGI DI MONTECARLO. Domani alle ore 13 a Montecarlo si svolgeranno i sorteggi per l’Europa League. Le 48 squadre partecipanti sono state divise in 4 fasce dalle quale verranno estratte per andare a formare i gruppi, le cui partite inizieranno il 20 Settembre 2012.

PRIMA E SECONDA FASCIA. Nella prima fascia, oltre all‘Inter, troviamo grandi squadre come Atletico Madrid, Lione, Liverpool, Tottenham, Marsiglia, Sporting Lisbona e Bayer Leverkusen. A completare questa fascia ci sono poi Twente, Stoccarda, Bordeaux e PSV. Per le tre italiane (sclusa l’Inter in quanto di 1° fascia) quindi diverse formazioni da cui guardarsi in vista dei gironi, che sembrano partire senza una vera favorita alla vittoria finale.

Nella seconda fascia le migliori sono sicuramente le italiane Udinese e Napoli, insieme a Basilea, Athletic Bilbao, Fenerbahce, Panathinaikos e Rubin Kazan. La fascia si conclude poi con Hannover, Metalist, Copenaghen, Bruges e Hapoel Tel Aviv, tutte squadre alla portata delle italiane.

TERZA E QUARTA FASCIA. A guidare le squadre della terza fascia è la Lazio, con subito dietro il Newcastle, lo Sparta Praga, la Steaua Bucarest e il Rosemborg. Più indietro in fatto di importanza le squadre come Young Boys, Levante, Genk, Partizan Belgrado, Viktoria Pilzen, Dnipro ed Helsinborg.

La quarta fascia invece si compone di squadre sconosciute, più difficili da pronunciare che da affrontare, fatta eccezione per l’Anzhi di Eto’o, il Rapid Vienna e il Maribor. Per un’Italia quindi che piange le sole 2 squadre in Champions League, ce n’è un’altra che ride delle 4 italiane impegnate nella vecchia Coppa Uefa, soprattutto in previsione del Ranking UEFA.



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