Domenica, 25 giugno 2017 - ORE:00:29

Intrigo (inter)nazionale


Se siete dei cinefili e lo avete pensato subito, eccovi subito avvertiti: no, non si tratta del film di Hitchcock girato nel 1959. Ma la sceneggiatura ( sempre che ve ne sia una ) dietro questa trattativa di inizio estate sarebbe sicuramente degna di un’opera del grande regista, che di intrighi, colpi di scena e episodi mozzafiato riempì i suoi capolavori.

Qua siamo “soltanto” nel mondo del calciomercato, che da sempre ci ha abituato a elementi, come detto sopra, all’altezza di romanzi e film: trame nascoste, affari più o meno leciti, sorprese dell’ultimo minuto. E la trattativa per Mattia Destro, ci si potrebbe scommettere ( non fosse altro che, al momento, sarebbe meglio evitare… ), si rivelerà uno dei nodi più complicati da sciogliere delle ultime sessioni di mercato .
Ma come siamo arrivati a questo “scontro fra titani” del pallone italiano?

Innanzitutto il motivo è da ricercare nei numeri del giovane giocatore marchigiano: il 21enne nell’ultima stagione ha totalizzato 32 presenze e 13 reti, fra campionato e Coppa Italia, con la maglia del Siena. L’ottima annata, inoltre, è stata notata dal ct della nazionale azzura Cesare Prandelli. Questi lo ha convocato nel ritiro pre-Europeo, salvo poi escluderlo dalla lista dei 23 che sono in seguito partiti alla volta di Polonia e Ucraina.

Ovviamente, gol e convocazione hanno fatto sì che l’attenzione di diverse società si concentrasse su questo giovane attaccante, in forza alla squadra senese ma di proprietà del Genoa. Inter, Roma e Juventus si sono fatte avanti più o meno ufficialmente, per aggiudicarsi quella che è considerata la nuova promessa del calcio italiano. Qui, però, sono iniziate le dolenti note.

ROMA. Una delle prime a interessarsi al giocatore è stata la Roma. La società capitolina, che ha deciso con il cambio di società dello scorso anno di puntare sui giovani, ha incluso Destro nella lista dei ragazzi da acquistare e da regalare a Zeman. Proprio l’allenatore boemo sembrerebbe uno stimolo in più per la volontà dell’attaccante, vista la sua capacità di lavorare con i “meno stagionati” e, in virtù del suo gioco offensivo, con gli attaccanti. Da non sottovalutare, poi, l’aspetto economico: 12 milioni più la comproprietà di due tra Bertolacci, Florenzi e Piscitella.

JUVENTUS. Anche la Juventus campione d’Italia si è buttata sul giocatore: in vista di una stagione impegnativa durante la quale la squadra di Torino cercherà di confermarsi in Italia e di affermarsi di nuovo in Europa, Agnelli e Marotta stanno lavorando per rinforzare la squadra di Antonio Conte con calciatori sì giovani, ma già affermatisi a certi livelli. E così, dopo l’arrivo di Asamoah e Isla, stanno pensando al trasferimento del giocatore bianconero, che cambierebbe club, ma non colori sociali.

INTER. Massimo Moratti, patron del club nerazzurro, sta cercando ormai da alcuni mesi di attuare quella rivoluzione necessaria per riportare l’Inter ai livelli di pochi anni fa: questo netto cambiamento deve, per forza di cose, passare anche da un rinverdimento della rosa. E così, via allenatore e giocatori vecchi e dentro un nuovo coach giovane e preparato, Stramaccioni, a cui garantire calciatori freschi e affamati. Perfetto per queste esigenze Mattia Destro, che oltre a qualità e anagrafe ha dalla sua anche un trascorso proprio nelle giovanili della squadra milanese.

Questo passato è infatti determinante nei rapporti fra la dirigenza nerazzurra e quella rossoblù del Genoa: fra i due presidenti, infatti, al momento del passaggio del giocatore da Milano a Genova è stato stipulato anche un “patto fra gentiluomini”, per cui Preziosi aveva promesso a Moratti il giocatore in caso di una sua cessione.

IL NODO. Preziosi, fino a pochi giorni fa, aveva un solo dubbio: seguire l’imperativo morale e consegnare Destro all’Inter, naturalmente dietro un compenso adeguato, o ascoltare eventuali buone offerte da terzi. Non si aspettava che il Siena, a cui aveva ceduto in prestito l’attaccante, ne riscattasse la metà a pochi giorni dalla fine del contratto stipulato. Eppure così è successo: 1,3 milioni dal presidente Mezzaroma nelle casse del Genoa e metà del cartellino alla società toscana.

Dietro la mossa inaspettata, pare che ci sia la regia del dirigente della Juventus Beppe Marotta. Certamente la squadra torinese nutre interesse nei confronti del giocatore, ma è solo questa la motivazione? O forse, dopo il riscatto di Sebastian Giovinco (entrato anche lui nell’ottica di mercato interista), un’altra mossa dal valore non solo tecnico, ma anche dal sapore di “dispetto” alla squadra milanese?

Forse non è dato saperlo, ma di certo la situazione ora non è delle migliori. Moratti e Preziosi sono arrabbiati; “Il Siena lo ha voluto, e adesso Mezzaroma se lo tenga e se lo goda – ha dichiarato il patron del Genoa -. Destro resterà al Siena, perché non andrà mai in un club che non sia quello deciso da me”.

Perchè l’attaccante si trasferisca in un’altra squadra, infatti, adesso ci vuole anche il placet del presidente della squadra ligure, che di certo adesso non concederà volentieri alla Juventus, ritenuta la responsabile di tutto.

Il rischio, adesso, è che il giocatore rimanga un altro anno a Siena, a causa di questi litigi fra le “alte sfere”.

A meno che queste non riescano ad appianare le divergenze e ad accordarsi sul club a cui destinare Destro. Sarà l’Inter o la Juventus? Il proverbio dice “fra due litiganti, il terzo gode”: staremo a vedere..



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