Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:20:57

L’Italia del pallone cerca il rilancio in Europa


Si conclude con un bilancio relativamente positivo la tre giorni europea delle nostre squadre. Risultati parziali, per il nostro calcio, forse ancora malato ma che dà segnali di ripresa. Martedì e mercoledì si sono giocate le gare di andata degli ottavi di Champions League. Iniziamo parlando del Napoli: gli azzurri, orfani del tecnico Mazzarri squalificato per due turni, hanno letteralmente sopraffatto il Chelsea di Villas Boas con un perentorio 3 a 1 in rimonta che ha annichilito gli inglesi pieni di defezioni e con molti giocatori assenti in mezzo al campo.

La superiorità palesata dai partenopei è stata schiacciante al punto da far percepire che il risultato conseguito, già ottimo in termini di punteggio, potesse essere ancora più rotondo. E’ andata male, invece, all’altra italiana, l’Inter, sconfitta a Marsiglia al 93’ da situazione di palla inattiva. Un brutto stop per i ragazzi di Ranieri soprattutto sul piano morale.

La squadra milanese gioca una partita ordinata ma senza pungere davanti, e alla fine, l’atteggiamento remissivo e prudente dei nerazzurri viene punito all’ultimo e unico vero assalto dei francesi. La squadra transalpina disputa una partita modesta senza spunti degni di rilievo. Zanetti e compagni perdono così la possibilità di prenotare in anticipo un biglietto per i quarti di finale come già hanno fatto le altre due compagini italiane in corsa nel torneo, il Napoli e il Milan, artefice quest’ultimo di un poker rifilato ai londinesi dell’ Arsenal, la scorsa settimana.
Giovedì si è giocata invece l’Europa League che ha dato i suoi responsi. Il ritorno dei sedicesimi di finale ha decretato il lotto delle squadre che si avviano a candidarsi come le migliori della competizione. Tra queste compare l’Udinese di Francesco Guidolin. I sorprendenti bianconeri del Patron Pozzo confermano la loro forza e compattezza anche sul palcoscenico europeo. Imponendosi su un campo storicamente ostico per chiunque, quello del Paok Salonicco, giocano una partita capolavoro. Vincendo per 3 a 0 (reti firmate da Danilo e Floro Flores nel primo tempo e da Domizi su rigore nella ripresa) dopo il pareggio a reti bianchi in Italia i friulani sigillano la qualificazione. L’udinese figura no così nel quadro delle sedici rappresentative che disputeranno gli ottavi di finale dove affronteranno gli olandesi dello Az Alkmaar.
Ci abbandona la Lazio che in trasferta viene regolata di misura (1 a 0) dagli spagnoli dell’Atletico Madrid di Simeone. I biancocelesti non riescono nell’impresa di ribaltare la sconfitta subita all’andata tra le mura amiche per 3 a 1. Intanto in casa laziale continua a tenere banco il caso Reja. Il tecnico, da due anni alla guida della squadra romana, ha rassegnato le sue dimissioni subito respinte dalla società. Vedremo quali saranno gli sviluppi.
Anche quest’anno, come nelle ultime stagioni, riduciamo la nostra rappresentanza italiana nella competizione europea meno prestigiosa ad una sola squadra.

Conseguenza questa, secondo alti esponenti della noblesse calcistica nazionale, dello scarso interesse manifestato dalle nostre società nei confronti del torneo continentale che ci ha portato progressivamente a perdere punti nel ranking UEFA fino ad un doloroso (auto)declassamento.
Chiusa la parentesi europea, stasera appuntamento imperdibile della ripresa del campionato.

Alle ore 20.45 va in scena a San Siro l’anticipo, e il piatto forte della venticinquesima giornata di Serie A, la super sfida scudetto tra Milan e Juventus, rispettivamente prima e seconda della classe. Si prevede un match stellare che non vuole tradire le attese di milioni di telespettatori e tifosi in italia e nel mondo e che vuole restituire grande fascino al nostro torneo. Le componenti per un grande incontro ci sono tutte: il Milan che arriva al confronto, lanciatissimo sia in Italia che in Europa, vuole consolidare la sua leadership; la Juventus, con un punto ed una partita in meno, ancora forte dell’imbattibilità tra campionato e coppa Italia, è la capolista virtuale della graduatoria, e cerca nuove conferme. In uno stadio che si avvia al tutto esaurito, attendiamo il fischio di inizio. Arbitrerà Tagliavento, che vinca il migliore.



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