Sabato, 18 novembre 2017 - ORE:15:11

Milan: A Nervi Tesi, lite tra Allegri e Inzaghi



Si è sparsa la voce da poche ore ormai, ma è ormai di dominio pubblico. Al campo Vismara alla consueta visita annuale alle giovanili rossonere tra l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, e l’allenatore degli allievi nazionali, Filippo Inzaghi, è scoppiata una lite condita da parole grosse, offese, e sassolini tolti dalle scarpe. Tutto sembrerebbe essere stato innescato dalla provocazione del mister Allegri che reagendo ad un saluto freddo e distaccato dell’ex numero 9, avrebbe pronunciato tali parole:” Non hai nemmeno il coraggio di guardarmi e di affrontarmi, non sei un uomo”, di risposta l’ex attaccante piacentino avrebbe accusato il suo ex allenatore di essere stato la causa della chiusura della sua attività calcistica. Dopo che i due avrebbero sfiorato le botte, Inzaghi si sarebbe allontanato mentre Allegri si sarebbe rivolto ai giovani ragazzi che assistevano alla diatriba dicendo:” e quest’individuo dovrebbe insegnarvi i valori del calcio?”.

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In casa Milan i nervi sono tesi, è evidente. La lite tra Allegri e Inzaghi è solo l’ennesima dimostrazione dell’aria pesante che si respira nello spogliatoio.

Questo increscioso episodio dimostra una fragilità dell’allenatore, che si sente sotto pressione, incalzato proprio dal suo rivale Inzaghi come papabile successore alla panchina milanista. Un episodio come questo non era mai capitato all’interno di una società che si è sempre fatta vanto anche a livello internazionale, come modello da seguire, sia nel campo sportivo che morale, e questa è stata vista da tutti come una caduta di stile.

Come se non bastasse bisogna aggiungere anche questo triste episodio ad un inizio di stagione tutt’altro che positivo, con zero reti segnate in 3 partite a S.Siro, le voci di vendita da parte di Berlusconi dopo la pessima partita di Champions League pareggiata in casa con l’Anderlecht, dopo la contestazione continua dei tifosa per la campagna acquisti deficitaria, e il susseguirsi di voci che vedrebbero a breve lontano dalla panchina il tecnico toscano per far posto ad una schiera di pretendenti che va da Spalletti, alla coppia Inzaghi-Tassotti, passando per l’ambizioso “progetto” Guardiola, a quella dell’ultim’ora che vedrebbe per iniziativa dello stesso presidente Berlusconi, Gattuso come tecnico.

Il Milan ha bisogno di una cura per risorgere, ed Allegri non sembra averla trovata, anzi sta alimentando con il suo comportamento una situazione davvero complicata. Intanto l’ufficio stampa della società meneghina sta provando a ricucire lo strappo tra Allegri e Inzaghi, e cercando di ricucire la frattura nell’ambiente, riportando le parole di entrambi che affermano che tra di loro non è successo niente, e che soprattutto non è avvenuta alcuna rissa, o che ci siano dei dissapori, ma ci tengono a precisare che non hanno alcun problema.

Un problema però è evidente a tutti: il Milan ha perso la sua identità ed è una squadra smarrita come il suo tecnico che a Udine è chiamato a salvare la sua squadra da un altro naufragio e soprattutto a salvare sé stesso dall’esonero, che appare sempre più imminente.



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