Domenica, 23 luglio 2017 - ORE:06:40

Per l’Udinese è ancora maledizione Champions


Il pensiero nella mente dei tifosi allo stadio nel momento in cui il rigore calciato da Ruben Micael finiva inesorabilmente in porta, deve essere stato sicuramente “Niente champions neanche quest’anno”. Deve averlo pensato Guidolin, devono averlo pensato tutti i giocatori e sicuramente lo ha pensato patron Pozzo, che sperava in un miracolo del suo allenatore-mago per riuscire nell’impresa. Ma la verità del passato si riflette anche sul presente: vendere i gioielli non paga, e soprattutto non ti da l’Europa (non quella che conta almeno). L’impressione prima e dopo la partita è che il Braga sia sì molto meno forte dell’Arsenal, ma anche che l’Udinese sia solo una controfigura sbiadita della squadra dell’anno scorso e dipenda esclusivamente da Di Natale.

ASSALTO INIZIALE. Guidolin per il ritorno dei Preliminari decide di riproporre la stessa formazione dell’andata, dopo che aveva lasciato 8 elementi in panchina contro la Fiorentina. L’inizio di partita sembra preludere ad una festa al Franchi: i primi 5′ sono da grande squadra, con il Braga costretto sempre in difesa e il pubblico che incita i bianconeri. Ma l’assalto si scioglie piano piano, complice sopratutto un centrocampo (Pinzi-Willians-Pereyra) non capace di creare gioco e supportare il tandem Di Natale-Fabbrini. Al 9′ arriva il primo grande spavento, con Willians che perde un pallone (non sarà il primo e neanche l’ultimo) cedendolo ad Alan al limite della propria area: il passaggio filtrante trova Lima che dirotta il destro in allungo addosso a Brkic in uscita.

VANTAGGIO UDINESE. La grande paura per la chance avuta dallo Sporting risveglia l’Udinese, che si rigetta in avanti in cerca del gol del vantaggio. Il problema per la squadra italiana è la costruzione del gioco, che risulta nulla e insoddisfacente. Guidolin decide allora di allargare Di Natale e Fabbrini, permettendo una minore costruzione e più inserimenti, e il campo gli dà ragione: al 25′ Fabbrini lavora un grande pallone fuori area e lo scodella in mezzo, dove arriva di gran carriera Armero che in tuffo la mette sul palo lontano di testa, con Beto immobile. Il finale di primo tempo è un crescendo per l’Udinese, che ha ancora alcune occasioni mal sfruttate da Di Natale e Armero.

SECONDO TEMPO. All’intervallo Guidolin rileva uno spento Willians e getta nella mischia Badu, spostando Pinzi centrale e creando così un assetto più equilibrato. Ma l’Udinese ricade negli stessi errori delle altre 2 precedenti uscite: la squadra rientra in campo troppo bassa e inizia a subire la pressione dei portoghesi, che attaccano a testa bassa con veemenza. Il secondo tempo trascorre tra i miracoli di Brkic e il possesso palla del Braga, con una sola possibilità per l’Udinese al 13′ : Armero si invola da solo verso la porta, ma a tu per tu con Beto calcia il terreno anziché la palla e l’azione sfuma.

PAREGGIO. Dal 13′ del secondo tempo la squadra friulana non riesce più a mettere il naso nella metà campo avversaria, lasciando Di Natale da solo a lottare contro i mulini a vento e sottoponendo la difesa a uno sforzo sovrumano. La situazione diventa irreparabile al 71′, quando dopo una grande parata di Brkic Mossorò rimette la palla in mezzo per l’accorrente Ruben Micael, che di testa non sbaglia. La partita dopo il pareggio si trascina fino al 90′ con folate da entrambe le parti, dovute alle squadre lunghe e stanche che non riescono più a difendersi con costanza e organizzazioni. Ma, nonostante le occasioni per Maicosuel e Lima, la partita si conclude come 1-1 come all’andata.

MALEDETTO CUCCHIAIO. I tempi supplementari scorrono via veloci, con le due squadre ormai arrese all’idea di vincere questa partita “ai punti”. E saranno proprio i rigori ad incoronare un Braga dimostratosi migliore dell’Udinese nell’arco del 210′ minuti, complice anche l’incredibile errore di Maicosuel, che decide di tirare un cucchiaio proibitivo vista la tecnica calcistica del calciatore e la situazione (voleva forse essere il Pirlo della situazione?). La palla calciata dal ventiseienne brasiliano è la perfetta fotografia del preliminare: una partita regalata al Braga, che se ne torna a casa con la qualificazione in tasca e il sorriso sulle labbra. All’Udinese non resta che aspettare il 31 Agosto per conoscere insieme al Napoli (e forse anche a Inter e Lazio) le squadre da affrontare in Europa League. Con un rammarico ancora più grande dell’anno scorso.



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