Lunedi, 25 settembre 2017 - ORE:18:58

Serie A: 4° Giornata del girone di andata


Dopo la parentesi europea, si riaccendono i riflettori sul campionato di Serie A: una giornata che ha visto consolidare la crisi in casa Milan con il crollo a Udine, si conferma il fattore  “tabù San Siro” anche per l’altra milanese, l’Inter, che perde in casa contro un Siena agguerrito e che ha sfiorato la partita perfetta, come affermato dal loro mister, Serse Cosmi. La Juventus si conferma una vera e propria schiacciasassi, abbattendo anche il Chievo e rimanendo a punteggio pieno.

La prima partita però si è disputata allo stadio Tardini di Parma, tra la squadra ducale e la Fiorentina. La Fiorentina è reduce dalla vittoria in casa con il Catania mentre il Parma arriva a questo incontro con alle spalle la sconfitta con la Juventus. I viola passano in vantaggio al 21′ del primo tempo, quando il difensore argentino Roncaglia scaglia una bomba da 25 metri trafiggendo impietosamente Mirante, che non può far nulla. Da quel momento la Fiorentina comincia ad avere una bella padronanza del campo, ma il Parma sfiora il pareggio con il palo di Lucarelli. Nel secondo tempo si scatena una partita totalmente rocambolesca, vengono assegnati 3 rigori: il primo per fallo di Roncaglia su Pabon, Valdes si presenta dal dischetto ma si fa ipnotizzare da Viviano; il secondo viene assegnato ai toscani, per un fallo da ultimo uomo di Rosi, Jovetic va dagli undici metri, ma Mirante para. Decisivo è il terzo rigore, che viene trasformato dallo stesso Valdes al 48′ del secondo tempo, dopo che Toni aveva fatto fallo di mano in area. Risultato finale: Parma 1 – 1 Fiorentina.

Alle 20.45 è andata in scena allo Juventus Stadium la sfida tra i bianconeri e il Chievo, squadra che lo scorso anno aveva strappato due pareggi ai campioni d’Italia. La partita si sblocca nel secondo tempo quando al 18′, l’eroe di Londra, Quagliarella segna con una semirovesciata, insaccando alle spalle di un superlativa Sorrentino. L’attaccante napoletano si conferma 5 minuti dopo quando saltando Dainelli, supera ancora il portiere clivense con un interno destro. La Juve si conferma così a punteggio pieno, viaggiando a gonfie vele, e candidando Quagliarella a vero e proprio rinforzo per l’attacco.

L’anticipo dell’ora di pranzo domenicale ha visto sfidarsi le neopromosse Sampdoria e Torino, allo stadio Ferraris di Genova. Partita decisa dagli episodi, 2 rigori, uno per parte. Bianchi supera Romero, che era reduce da 3 rigori consecutivi parati, e grazie anche alla discesa in area di Cerci che aveva procurato il rigore, al 24′ del secondo tempo. I Doriani pareggiano dagli undici metri grazie al subentrante Nicola Pozzi, che trasforma al 39′ del secondo tempo, dopo che Glik aveva commesso fallo in area. I blucerchiati ci provano fino all’ultimo ma Gillet si oppone splendidamente ad una bordata da fuori area del brasiliano Eder. Sampdoria che sale a 9 punti e rimane imbattuta in questo inizio di stagione.

Alle 15, il Napoli scende in campo al Massimino di Catania per cercare di portare a casa una vittoria che non è mai riuscito ad ottenere in terra siciliana da quando è tornato nella massima serie. Le cose sembrano mettersi bene quando al 2′ del primo tempo Alvarez stende Cavani, e viene espulso per aver fermato l’attaccante in una chiara occasione da rete. Nonostante la superiorità numerica gli azzurri non riescono a sfondare, nemmeno con i tentativi di Cavani, Insigne, Hamsik e Vargas, mentre va vicinissimo al gol il Catania, cogliendo un palo con Gomez quasi allo scadere del secondo tempo.

Bologna e Pescara non vanno oltre l’1 a 1, che va stretto al Bologna, che dopo essere andato in vantaggio al 9′ del primo tempo con il ritrovato bomber, Gilardino, si vede raggiungere al 41′ della prima frazione da Quintero. L’occasione clamorosa per il raddoppio dei padroni di casa capita sui piedi del capitano di giornata, Alessandro Diamanti, che si presenta dal dischetto dopo il fallo subito da Gilardino, steso dal giovane portiere abruzzese, Perin. Il fantasista della Nazionale azzurra si vede però parare il tentativo dall’esperto Pellizzoli, diventato uno dei veri e proprio eroi della giornata.

Atalanta e Palermo danno vita ad una partita piuttosto equilibrata che viene decisa al 43′ del secondo da un colpo di testa del bergamasco Raimondi, che segna su un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Amaro esordio per il neo allenatore rosanero Gianpiero Gasperini.

A San Siro va in scena l’ennesimo psico-dramma delle squadre milanesi. Stavolta il suicidio casalingo è toccato all’Inter,che dopo una partita sfortunata e ben giocata dal Siena, capitola 2 a 0. Primo tempo quasi tutto di marca interista che vede respingersi ogni tentativo dalle superbe parate del portiere senese Pegolo, soprattutto su un paio di tentativi di Sneijder e un colpo di testa di Ranocchia. Il tabellino si sblocca al 28′ del secondo tempo quando una triangolazione tra Calaiò e Vergassola porta al bersaglio grosso quest’ultimo. Il raddoppio toscano arriva al 47′ quando un contropiede innescato dal subentrato Sestu porta al gol Valiani. Siena che con questo splendido risultato arriva a -1 in classifica.

A Udine un pericolante Allegri, vede la sua squadra affrontare un’Udinese in crisi, e priva ancora della vittoria. Viene lanciato di nuovo titolare Montolivo, la novità è Zapata in difesa e Boateng in panchina. Al 40′ del primo tempo il centravanti svedese Ranegie  approfitta di una papera tra Abbiati e Zapata, e firma l’1 a 0. Nel secondo tempo entra Boateng in campo e El Shaarawy segna con un gran destro da fuori area imparabile per Brkic al 9′ della ripresa. Zapata però commette fallo in area si fa espellere, e Di Natale porta definitivamente in vantaggio l’Udinese, tutto al 23′. Milan chiude la partita in 9 per l’espulsione di Boateng, per doppio giallo.

Un caso a parte riguarda la sfida tra Cagliari e Roma, che è stata rinviata dopo l’intervento del Prefetto di Cagliari a causa “dell’urgente e grave necessità di prevenire ogni forma di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica conseguente alle reazioni emotive, irrazionali e inconsulte ingenerate dall’invito formulato dal presidente della Cagliari Calcio”. Cellino infatti aveva intimato i tifosi provvisti di biglietto e di abbonamento a recarsi comunque allo stadio che invece è stato dichiarato non idoneo. E’ prevista quindi una vittoria a tavolino per 0 – 3 a favore della Roma.

Il posticipo è tra Lazio e Genoa. Lazio rimaneggiata, avanti col turn over, di cui ne fa le spese Klose, infatti il tecnico Petkovic schiera in attacca il tandem Zarate-Kozak. Dopo un primo tempo con pochi sussulti, entra in campo proprio l’attaccante della nazionale tedesca che sfiora subito il gol, ma è il Genoa ad andare in vantaggio con la firma d’autore di Marco Borriello, al 34′ del secondo tempo, dopo un contropiede orchestrato da Antonelli.



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