Domenica, 24 settembre 2017 - ORE:01:03

Serie A: Brusca frenata ai piani alti

Contusione Cludio Marchisio

Contusione Cludio Marchisio

Il campionato di Serie A riapre i battenti, e lo fa in un modo piuttosto insolito, in una domenica che ci ha regalato epiloghi davvero insperati, e suscitato un clamore che oseremmo definire “roboante”.  Riecheggia ancora insistentemente, attraverso le voci dei commentatori sportivi di oggi, lo stupore per un risultato inatteso alla vigilia, un p0′ come quando ci ricordiamo dell’entusiasmo vecchio stampo di un veterano del giornalismo: il vecchio, intramontabile radiocronista Sandro Ciotti, colui che coniò la famosa frase “Clamoroso al Cibali”.

La celebre esclamazione è poi entrata a far parte, come un’ icona, della terminologia calcistica attuale, per indicare un risultato a sorpresa, in cui a prevalere è la squadra sfavorita. Nel pomeriggio di domenica 6 gennaio, nell’ultima giornata del girone di andata di un campionato che continua a disegnare sempre nuovi copioni quando tutto, o quasi, sembra già scritto, ecco che accade ciò che non rispecchia i pronostici. La Juventus crolla 2 a 1 in casa sotto i colpi di una Sampdoria, bravissima nel capitalizzare al massimo e in inferiorità numerica, le occasioni create, e che certifica, ormai definitivamente, la vulnerabilità della squadra torinese, apparsa lenta e con poche idee.

Tuttavia si può pure dire che se i bianconeri, da un lato hanno pagato un approccio troppo “morbido” alla partita, dall’altro avevano l’attenuante delle diverse assenze: mancavano, infatti, all’appello alcune pedine fondamentali dello scacchiere tattico ideale di mister Conte come Chiellini, Vidal, Asamoah e Lichtsteiner.

Dopo il rigore di Giovinco che rompe gli equilibri nel primo tempo, la Juve allenta pericolosamente la tensione nella ripresa e subisce in contropiede la doppietta dell’argentino Icardi: due lampi, quelli del giovanissimo talento sampdoriano, che danno ragione alla sua squadra per averci creduto fino alla fine, ma restituiscono soprattutto vigore ed credibilità a quelle teorie di “Liedholmiana memoria”, secondo le quali in molti casi le squadre giocano meglio in dieci contro undici.

Sconfitta quasi indolore per i primi della classe che conservano comunque cinque punti di vantaggio sulla Lazio e non vedono avvicinarsi le rivali Inter e Fiorentina, anch’esse completamente a secco, rispettivamente contro le avversarie di turno Udinese e Pescara: i nerazzurri escono surclassati dal terreno dello Stadio Friuli. 3-0 il finale, con le reti nel secondo tempo di Di Natale (doppietta) e Muriel, al primo centro in questa stagione.

Seria A

Perde anche la Fiorentina, che all’Artemio Franchi, incappa nella prima sconfitta casalinga contro il Pescara. I gol con i quali i biancocelesti abruzzesi fissano il risultato del definitivo 2-0, portano la firma di Jonathas e Celik. Una nota di merito va anche al portiere pescarese Perin, che con alcuni interventi prodigiosi tiene a galla i suoi nel momento più delicato del match. Per Montella, un solo rammarico: aver giocato bene, senza aver segnato. Il tecnico viola nel post gara ammette: ” Delle volte capita di non vincere anche giocando bene”.

Nell’anticipo serale di Sabato, la Lazio ha avuto la meglio, non senza delle difficoltà e qualche polemica, di un Cagliari in buono stato di forma, che non avrebbe certo meritato di perdere e  che a venti minuti dal termine aveva colpito con Cossu, facendo presagire un altro colpaccio esterno. A ribaltare la situazione per i padroni di casa, ci hanno pensato Konko e Candreva. Quest’ultimo ha trasformato un rigore concesso forse troppo generosamente dall’arbitro Orsato, che ha scatenato l’ira e le lunghe proteste dei giocatori sardi.

Con questo successo, la compagine capitolina, si eleva momentaneamente al secondo posto solitario della graduatoria, ad appena cinque lunghezze dal vertice. Che sia davvero la squadra di Petkovic la cosiddetta “antijuve”? L’allenatiore svizzero dei biancocelesti aveva già risposto nella conferenza stampa, prima della partita, dichiarando di ritenere assolutamente “scomoda” l’etichetta di antagonista numero uno dei bianconeri, assegnata alla sua squadra prima della sosta natalizia.

Il resto del calendario: A San Siro il Milan batte di misura, 2-1 il Siena e si avvicina alle posizioni che valgono un posto in Europa League. Reti di Bojan e Pazzini, e gol di Paolucci a pochi minuti dal novantesimo per i toscani. Vittorie anche per Genoa, 2-0 al Bologna, Chievo, 1-0 sull’Atalanta, e Parma che supera 2-1 al Tardini il Palermo.

Il posticipo: Il girone di andata si è chiuso con il posticipo del S.Paolo tra Napoli e Roma. I partenopei travolgono 4-1 i giallorossi di Zeman. Implacabile ancora una volta Cavani, che con una tripletta diventa il nuovo capocannoniere del torneo, superando El Sharaawi in classifica marcatori, e “dirigendosi” verso il mito Maradona. Per i giallorossi, a segno Osvaldo, prima del bel gol nel finale di Maggio che chiude la partita.

 



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