Sabato, 18 novembre 2017 - ORE:10:59

Serie A: i personaggi della domenica calcistica

domenica calcistica

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Mauro Icardi e Maxi Lopez hanno attirato tutta la scena di questa domenica calcistica

Il gran rifiuto da parte di Maxi Lopez di stringere la mano al ragazzo che gli ha “rubato” la moglie, è stato solo l’inizio di una giornata molto movimentata per i due argentini.
Sampdoria-Inter, più che per lo 0-4 finale, verrà infatti ricordata come la nuova beffa per l’attaccante della Samp di fronte all’ennesima vittoria dell’irriverente connazionale in forza ai nerazzurri.
Che Maxi fosse particolarmente infuriato nei confronti di Icardi, nuovo fidanzato della sua ex moglie Wanda Nara, lo si era capito da tempo. Le continue dichiarazioni d’amore, gli immancabili selfie e le foto addirittura “after sex”, avevano fatto terminare la pazienza al centravanti dei blucerchiati, deciso a non degnare nemmeno di uno sguardo l’ex compagno di squadra traditore.
A rendere ancora più pepata la giornata ci hanno messo nell’ordine: i cori di insulto da parte dei tifosi della Samp al loro ex giocatore, la doppietta di Icardi che non ha evitato di rivolgere un’esultanza polemica nei confronti dei suoi ex tifosi (mani sulle orecchie sotto la curva doriana), e il rigore sbagliato da Maxi Lopez.
“Cornuto e mazziato”: il povero Maxi, oltre alla sconfitta sul campo e all’errore dal dischetto, ha visto passare davanti ai propri occhi il nemico in maglia nerazzurra conquistarsi un’altra vittoria.
Non proprio un comportamento da signore quello di Icardi (ha solo 21 anni perdoniamolo…), che il giorno dopo la partita ha dato l’ennesima dimostrazione di poca maturità: foto su Twitter con la propria mano a formare le corna appoggiate sul volante di un auto. Ad accompagnare l’immagine la frase: “Perché Wanda mi fa guidare così?”.
Finita qui? Certo che no. Foto mano nella mano con uno dei tre figli di Maxi Lopez e Wanda Nara con tanto di maglia interista numero 9 (il suo…).
Inter, se ci sei batti un colpo. Forse una chiacchierata con il ragazzo potrebbe servire. Non serve essere solo campioni sul campo; bisogna esserlo anche fuori.

handanovic

Samir Handanovic

Ammettiamolo. Chi pensava che quel portiere incerto e protagonista di alcuni interventi sfortunati negli ultimi tempi fosse il vero Handanovic?
La risposta è arrivata a Genova, dove il giocatore sloveno si è reso protagonista di una partita da incorniciare. Se la porta dell’Inter è rimasta violata nell’infuocato ambiente del Ferraris, il merito è tutto di Super Samir, tornato il portierone fenomenale a cui ci eravamo abituati.
I giocatori della Samp le hanno provate tutte; ma quando in porta hai un fuoriclasse così, segnare è davvero un’impresa.
A rendere ancora più stellare la prestazione, aggiungiamoci il rigore parato a Maxi Lopez, l’uomo probabilmente più sconsolato della giornata.
Probabile che Icardi, nello spogliatoio, abbia rivolto un sentito ringraziamento al compagno di squadra.

gonzalo

Gonzalo Higuain

Sempre di più l’oro di Napoli. El Pipita ancora una volta ha dato sfoggio delle sue doti di grande attaccante. Nella vittoria per 4-2 degli azzurri ai danni della Lazio, il centravanti argentino ha fatto esplodere il San Paolo per ben tre volte.
Una tripletta determinante per domare una volitiva Lazio in lotta per l’Europa League e far mantenere saldo il terzo posto alla squadra di Benitez.
Tre gol che rilanciano anche Higuain nella corsa al capocannoniere del campionato. 17 le reti attuali (24 quelle complessive in stagione). Immobile a quota 19 è avvisato: per il titolo di re dei bomber c’è anche El Pipita.

Alberto Paloschi

paoloschiSi parla poco di questo giocatore, anche in chiave Mondiale, forse per lo scarso appeal della squadra nella quale milita.
Se il Chievo riuscirà a salvarsi però, una bella fetta di merito andrà proprio ad Alberto Paloschi.
Dei quattro gol siglati dai gialloblù nello scontro salvezza di Livorno, tre portano proprio la firma dell’attaccante di scuola Milan, diventato ormai una certezza del nostro campionato.
Rapinatore d’area, ottima tecnica e capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.
Tredici gol in serie A non si fanno per caso (stesso bottino di gente come Balotelli, Llorente e Destro). Ecco perché nei taccuini delle grandi squadre il nome di Alberto è già stato scritto con il punto esclamativo!

Ciro Immobile e Alessio Cerci

immobileChe domenica a Torino! Incredibile quello che è successo allo stadio Olimpico, dove gli ultimi minuti di partita hanno fatto vivere emozioni incredibili ai tifosi presenti.
Il gol di Gilardino per lo 0-1 del Genoa all’85’ era solo l’inizio di questa girandola di colpi di scena. Sì, perché la coppia di attaccanti più prolifica del campionato non si era ancora messa in moto.
In pieno recupero, quando il risultato appariva ormai scritto, nel giro di tre minuti Ciro Immobile e Alessio Cerci hanno compiuto il mezzo miracolo.
Due reti straordinarie, sia la prima di Immobile (ora capocannoniere della serie A con 19 centri) che la seconda di Cerci, entrambe nei minuti aggiuntivi di gara, a dimostrazione di come nel calcio spesso non siano sufficienti i 90′ per dirsi vincitori.
Due reti per lanciare il Toro a soli tre punti dalla zona Europa e far salire le quotazioni mondiali dei due gemelli del gol granata.

giovinco

Sebastian Giovinco

Quasi un oggetto sconosciuto per tutta la stagione, si sta dimostrando un elemento utilissimo per la Juventus sia in Europa che in Italia.
Il buon momento di forma mostrato dalla “Formica atomica” nelle sfide contro Trabzonspor e Lione, è stato confermato anche nel posticipo di Udine vinto dai bianconeri 2-0.
Conte concede un turno di riposo a Tevez e lancia Giovinco titolare. Mossa più che azzeccata visto che il fantasista bianconero sigla il gran gol dell’1-0, colpisce un palo, e risulta il migliore in campo del match.

Alberto Aquilani

acquilani
Scegliamo lui per la doppietta segnata, ma da premiare è tutta la manovra d’attacco della Fiorentina, capace di mettere a segno ben cinque reti in uno stadio complicato come il Bentegodi.
I tre gol del Verona sono serviti a poco. Con giocatori come Cuadrado, Pizarro e Borja Valero in giornata sì, opporre un’adeguata resistenza è difficile per tutti.
Cinque gol che mantengono i viola al quarto posto, con l’Europa ormai ad un passo.
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Rodrigo Taddei

Un giocatore che per molti pareva ormai nel dimenticatoio sembra stia vivendo una seconda giovinezza. Merito di Garcia e del nuovo ruolo assegnatogli a centrocampo a fianco di De Rossi.
Non segnava da quasi tre anni e nel giro di pochi giorni ha realizzato addirittura due gol (contro Parma e Atalanta). Un’altra bella intuizione dell’allenatore francese che sta facendo sognare i tifosi giallorossi.



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